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Gli acini nobili vengono raccolti singolarmente e posti nei tradizionali contenitori di legno detti puttonyos (23–25kg). Trasformati in pasta di Aszú, vengono aggiunti al mosto fresco nelle botti gönc da 136 litri. Il numero di puttonyos impiegati definisce dolcezza e intensità del vino. L’affinamento nelle antiche cantine sotterranee, dove prospera il Cladosporium cellare, conferisce complessità e finezza. Tra i produttori della zona troviamo Tokaj Oremus, fondata nel 1993 dalla famiglia Álvarez, di Vega Sicilia, che ha scelto di studiare con attenzione l’intero territorio del Tokaj, le sue tradizioni e i metodi di vinificazione secolari. L’azienda ha ristrutturato e ampliato una cantina storica del XIII secolo a Tolcsva, integrando una struttura moderna rispettosa delle gallerie medievali. In questo equilibrio tra memoria storica e innovazione tecnologica, Oremus realizza vini che rispecchiano fedelmente l’identità del Tokaj, curando ogni fase della produzione, dalla selezione delle uve alla gestione della botritizzazione e dell’affinamento, ottenendo vini equilibrati, complessi e rappresentativi della regione.
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