Questo vino è prodotto con viti di 60-70 anni, impiantate nel climat Le Charlemagne, situato ai margini del bosco della collina di Corton, nella parte alta del versante di Aloxe-Corton. La parcella si estende su una superficie di 10,57 are, ed è esposta a sud-ovest.
Il terreno è caratterizzato da suoli poco profondi, limosi o limo-argillosi, derivati dall’alterazione delle Marne di Pernand. La presenza di pietre in superficie contribuisce a limitare l’erosione.
Nella vinificazione, le uve vengono sottoposte a una pressatura delicata. La fermentazione alcolica avviene mediante l’impiego di lieviti indigeni in botti di rovere francese.
Il vino affina per 15 mesi in botti di rovere francese da 350 litri, da cui il 30% nuovi.
Secondo la leggenda, Carlo Magno, canuto alla barba, avrebbe voluto piantare uve a bacca bianca per evitare di macchiarsi la barba con il vino rosso. La ricostruzione storica rimanda invece a una donazione del 775 da parte dell’imperatore ai canonici della collegiata di Saint-Andoche de Saulieu, che avrebbero successivamente dato il suo nome ai vigneti.